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VIDEO| Von der Leyen: “Vogliono frantumare l’Unione Europea. Il Canada sarà il primo membro associato”

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ROMA – “Il migliore dei tempi, il peggiore dei tempi”. Con questa citazione di Charles Dickens, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha esordito nel discorso sullo Stato dell’Unione (Soteu), al Parlamento europeo di Strasburgo. “È anche una descrizione accurata del mondo in cui viviamo oggi. La velocità del cambiamento è incredibile. Le sfide sono eccezionali”, ha continuato. “Se guardo all’Europa di oggi, la mia opinione è questa. Lo stato dell’Unione è più forte che mai.Allo stesso tempo, lo stato dell’Unione può sembrare più precario che mai”.

“In un mondo oggi sempre più fragile, solo l’Ue può garantire la sovranità per i cittadini europei. In Europa abbiamo aumentato dell’80 per cento la spesa per la difesa negli ultimi cinque anni”, ha aggiunto la presidente.

“Abbiamo urgente bisogno di un consenso su come rispondere a determinati incidenti. Quelli che non raggiungono il livello di aggressione armata ma minacciano chiaramente la nostra sicurezza nazionale. In altre parole, un meccanismo che affianchi l’articolo 4 della Nato”. La presidente ha definito il drone rinvenuto a Lipsia “un attacco che ha utilizzato materiale di tipo militare, compiuto da agenti russi sul suolo europeo”. Von der Leyen ha quindi sottolineato: “Useremo tutti gli strumenti a nostra disposizione per riequilibrare le nostre relazioni”. Sul tema ha sostenuto che un Consiglio di sicurezza europeo deve diventare realtà.

WELCOME CANADA

“Invito il Canada a diventare il primo membro associato dell’Unione europea”, ha detto rivolgendosi al premier canadese Mark Carney. “Non si tratta di un’alleanza contro qualcun altro, ma per la forza comune”, ha specificato.

L’ENERGIA

Raddoppiare la quota di elettricità prodotta nell’Unione europea entro il 2040: è l’obiettivo indicato oggi dalla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, durante il suo discorso. Secondo Von der Leyen, in questo modo sarà possibile “ridurre di 260 miliardi di euro all’anno il costo dell’importazione di combustibili fossili”. La presidente della Commissione ha aggiunto che lo scorso anno nell’Ue sono stati prodotti “80 gigawatt di capacità rinnovabile”.

Il deficit commerciale dell’Unione europea nei confronti della Cina ha toccato quota un miliardo di euro al giorno, “raggiungendo l’apice”, ha detto poi von der Leyen.

CLIMA

Il mese prossimo la Commissione europea presenterà “un quadro per la resilienza climatica”, con l’indicazione dei cento luoghi più vulnerabili e dell’approccio più giusto per gestire rischi e favorire l’adattamento.”Un’estate come questa non può ripetersi. Ecco perché presenteremo presto anche un Piano europeo contro le ondate di calore”. “Abbiamo bisogno di sistemi di allerta precoce più efficaci e di una migliore preparazione – ha continuato -. Abbiamo bisogno di misure di adattamento urbano e di raffreddamento. E dobbiamo sostenere i più vulnerabili”.

Von der Leyen ha anticipato che “il mese prossimo presenteremo un nuovo quadro di riferimento per la resilienza climatica”. Ha specificato: “Individueremo i 100 territori più vulnerabili d’Europa. E valuteremo i rischi, nonché il livello al quale dovrebbero essere gestiti”.

IL PERICOLO AI

“E’ venuto il momento di rallentare, soprattutto sui modelli che sono in grado di automigliorarsi”: è uno dei passaggi dedicati all’intelligenza artificiale dalla presidente. Secondo Von der Leyen, le normative comunitarie dell'”Ai Act” mettono l’Ue “nella posizione di poter gestire le pressioni” legate allo sviluppo dell’Ia. Allo stesso tempo, ha detto la presidente, è necessario “unirsi anche con alcuni Paesi alleati”, dal Canada al Regno Unito, “per poter valutare, verificare e lanciare allarmi preventivi”. “La chiave sta nel dare valore all’Ia, portarla dallo schermo all’economia reale e alla società”.

“Dobbiamo portarla nelle fabbriche, nei reparti ospedalieri, nell’agricoltura di precisione, nelle nostre reti energetiche. Dobbiamo usarla per la difesa”. “Inviteremo gli Stati membri, i deputati europei, le imprese e gli imprenditori a unirsi a noi in questo ambizioso progetto europeo. Il nostro approccio è chiaro: vogliamo un’Ia che tenga conto dell’azione umana. Questo è lo stile europeo”.
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