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Tg Politico Parlamentare, l’edizione di martedì 3 marzo 2026

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 IRAN. GOVERNO LAVORA A RIENTRO ITALIANI E PIANO ENERGETICO

Riflettori puntati sull’Iran a Palazzo Chigi. La premier Giorgia Meloni ha presieduto un vertice d’urgenza con i vertici di Eni e Snam: sul tavolo la sicurezza energetica nazionale dopo la chiusura dello Stretto di Hormuz. L’obiettivo è mitigare l’impatto di un possibile shock dei prezzi sui mercati. In parallelo, il ministro Tajani ha ribadito la linea della prudenza e la coesione con i partner Ue: “Lavoriamo perché il conflitto non dilaghi”, ha detto, confermando l’attivazione di voli charter per il rientro dei connazionali. “Massimo impegno per la sicurezza degli italiani”, assicura il governo.

MATTARELLA: “LA GUERRA È TORNATA, ANCHE VICINO A NOI”

“La guerra è tornata a spargere sangue nel mondo, anche non lontano da noi”. Lo ha sottolineato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando al Quirinale alla cerimonia di consegna delle onorificenze a cittadini che si sono distinti per atti di eroismo e impegno civile. Le parole del capo dello Stato arrivano nei giorni dell’esplodere del conflitto in Iran. Nel mondo, sottolinea, si confrontano, “due modi contrapposti” di pensare: quello di chi è “interessato solo ai propri interessi imponendosi sugli altri” e quello di coloro “che vogliono condividere opportunità”. Mattarella invita a non rassegnarsi all’idea di “derive inevitabili”.

ISTAT: INFLAZIONE A FEBBRAIO BALZA ALL’1,6%

L’inflazione torna a rialzare la testa. Secondo le stime dell’Istat, a febbraio l’indice dei prezzi al consumo sale all’1,6% su base annua, in netta accelerazione rispetto all’1% di gennaio. A spingere sono i servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona e, in particolare, quelli degli alloggi e dei trasporti. Il Pd ricorda “le difficoltà quotidiane per milioni di persone” e chiede al Governo di “intervenire per difendere il potere d’acquisto”.

ASTENSIONISMO. LE CAUSE SFIDUCIA PARTITI E RAGIONI ECONOMICHE

Sono ragioni economiche a influire sull’astensionismo oltre alla disillusione nei confronti dei partiti. E’ quanto emerge dal Report di Legacoop e Ipsos. Nell’indagine, presentata alla Camera, si legge che il 46% degli intervistati afferma che la situazione economica incide sulla decisione di non partecipare al voto. Pesa anche la disillusione verso i partiti (65%) e l’insoddisfazione per le politiche economiche (60%). I referendum sono considerati uno “strumento di partecipazione”, ma per l’87% la strumentalizzazione politica spinge all’astensione.
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