HomePoliticaReferendum, ci sono 270 sindaci per il no: “Riforma sbagliata, che non...

Referendum, ci sono 270 sindaci per il no: “Riforma sbagliata, che non risolve problemi”

-

ROMA – Sono 270 le sindache e i sindaci italiani che hanno aderito all’appello promosso da ALI – Autonomie Locali Italiane e dal Comitato della società civile per il NO alla riforma costituzionale sulla giustizia, in vista del referendum previsto il 22 e 23 marzo.Un’adesione ampia e trasversale che coinvolge grandi città, capoluoghi e amministrazioni locali di tutta Italia, a partire da Roma, Napoli, Torino, Bari, Bologna, Firenze, Genova, Cagliari, Parma, Verona, Vicenza, Bergamo, Reggio Emilia, Sassari, insieme a decine di comuni medi e piccoli.Un segnale forte che arriva dal mondo delle autonomie locali: amministratrici e amministratori che ogni giorno si confrontano con i problemi concreti dei cittadini e che chiedono una giustizia più efficiente, non una modifica della Costituzione che non affronta le criticità reali del sistema.Come si legge nell’appello sottoscritto dai sindaci, chi guida i Comuni italiani ha giurato sulla Costituzione e sente il dovere di esprimere con chiarezza la propria contrarietà a una riforma che non rafforza la giustizia ma rischia di indebolirla.

I RISCHI DEL SI’

Secondo i firmatari, infatti, la riforma costituzionale:non interviene sui veri problemi della giustizia, come la carenza di magistrati e personale amministrativo, l’arretrato e la lentezza dei procedimenti; introduce modifiche costituzionali su una “non questione” come la separazione delle carriere, che riguarda oggi una percentuale minima di magistrati; indebolisce la cultura comune della giurisdizione tra giudici e pubblici ministeri, con il rischio di una giustizia più sbilanciata verso l’accusa e meno garantista; introduce il sorteggio negli organi di autogoverno della magistratura, una scelta che – sottolineano i sindaci – mina il principio di responsabilità delle decisioni e rischia di rendere il sistema più fragile e più esposto alle pressioni della politica.Nell’appello i sindaci ricordano inoltre che la giustizia non può essere governata dalla logica della lotteria e che la vera priorità è affrontare i nodi strutturali del sistema.

COSA SERVE ALLA GIUSTIZIA

Per questo chiedono al Governo e al Parlamento di intervenire su ciò che davvero serve: più magistrati e personale amministrativo, investimenti nelle infrastrutture informatiche, riduzione dell’arretrato, norme più chiare e procedure più semplici per cittadini e amministrazioni.“La giustizia ha bisogno di più risorse, più personale e strumenti migliori – sottolineano i sindaci firmatari – non di una riforma costituzionale che ignora i problemi reali del sistema”.

L’elenco completo delle 270 sindache e sindaci che hanno aderito all’appello sul sito di ALI a questo link “Duecento sindache e sindaci italiani – per i primi firmatari Roberto Gualtieri Presidente di ALI e Sindaco di Roma e Stefano Lo Russo Sindaco di Torino – hanno deciso di prendere posizione perché sentono una responsabilità istituzionale: quella di difendere la Costituzione su cui hanno giurato.Chi governa i Comuni conosce bene i problemi reali della giustizia: processi troppo lunghi, carenza di personale, arretrati, infrastrutture informatiche insufficienti. Questa riforma é sbagliata e non affronta nessuna di queste questioni. Per questo tanti sindaci, dalle grandi città ai piccoli comuni, hanno deciso di dire con chiarezza che non serve riscrivere la Costituzione: serve far funzionare meglio la giustizia”, hanno concluso Gualtieri e Lo Russo.
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it

POST RECENTI

Silvia Salis a Vanity Fair: “Per sminuire una donna guardano come si veste, non quello che fa. Non funziona”

Foto dal profilo Facebook di Vanity Fair ROMA - Il quotidiano inglese The Guardian le ha dedicato un ritratto da icona progressista italiana. L'agenzia di stampa...

VIDEO| Dl sicurezza, i deputati dell’opposizione occupano i banchi del Governo: espulso Scotto

ROMA - Dopo la bocciatura delle pregiudiziali di costituzionalità i deputati dell'opposizione sono scesi nell'emiciclo e hanno occupato i banchi del governo. Il presidente di...

Tg Politico Parlamentare, edizione di martedì 21 aprile 2026

ANCORA SCONTRO SUL DECRETO SICUREZZA, MELONI TIRA DRITTO Nessun passo indietro sul decreto sicurezza. Dal Salone del mobile a Milano, Giorgia Meloni rivendica la norma sui...

“Amatissimo Papa Francesco”: la lettera di Mattarella a un anno dalla scomparsa

ROMA - Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, affida alle colonne de L’Osservatore Romano una riflessione profonda sul Pontefice argentino a un anno dal suo...

POST POPOLARI