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Milano, nuova aggressione ai Bastioni di Porta Venezia dopo la rissa: “Ormai è zona di crack”

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(Adnkronos) – Può bastare un uomo fuori controllo, la Milano poco affollata di metà agosto e una persona incontrata per caso. Dopo la rissa di inizio agosto documentata dall’Adnkronos (quando sono volati bottiglie, sassi, bastoni e spranghe), sempre tra i Bastioni di Porta Venezia e viale Vittorio Veneto, c’è un rewind, ancora più inquietante: un’aggressione a freddo, priva di movente, senza un senso. Venerdì scorso, intorno alle 12.30, un uomo in evidente stato di alterazione aggredisce una giovane coppia sulla trentina. Il ragazzo riesce a divincolarsi. La ragazza no: “E’ stata colpita cinque volte, tre pugni alla schiena, due alla testa. Due minuti lunghissimi”, racconta all’Adnkronos un testimone: “Siamo intervenuti in cinque per difendere la coppia”, aggiunge. “E, per fortuna, uno di noi aveva con sé un cane. È bastato quello a mettere in fuga l’aggressore”.  

Ma l’aggressore non si è fermato. “Ha iniziato a correre lungo i giardini di viale Vittorio Veneto, ancora in evidente stato di alterazione. E poco dopo ha aggredito un’altra persona”. Secondo il racconto del testimone, “è successo tutto in pochi minuti”. Una fuga, un’altra aggressione, ancora paura. “Poi, fortunatamente, nessuna conseguenza grave. Solo lividi”. Ma l’inquietudine è tanta. Perché non c’era un bersaglio preciso. Nessuna lite. Nessun precedente. Nessun movente. “C’era soltanto un uomo fuori controllo e persone che, semplicemente, si trovavano sulla sua strada”, dice il testimone. E il particolare più inquietante arriva dopo. Poco tempo più tardi, l’aggressore era di nuovo libero. “Siccome non ci sono state lesioni né rapina, l’uomo è stato messo in libertà”, racconta il testimone.  

Siamo nel cuore di Milano. Non in una periferia dimenticata. Eppure, bastano pochi minuti perché una normale giornata di agosto possa essere ricordata. “Abbiamo paura – racconta il portiere di uno stabile di via Manin all’Adnkronos – abbiamo iniziato a chiudere il portone, non è la prima volta che succedono queste cose”. Ma perché? Secondo quanto apprende Adnkronos da fonti qualificate, l’area intorno ai Bastioni, in particolare quella dei giardini di viale Vittorio Veneto, sarebbe ormai diventata una zona di spaccio, soprattutto di crack. Una presenza che porta con sé anche il problema del consumo in strada.  

E delle alterazioni che possono seguirne: stati di panico, allucinazioni, perdita del controllo, comportamenti aggressivi e imprevedibili. Il risultato è una roulette urbana. Chi passa può diventare un bersaglio. Una coppia. Un passante. Chiunque. Non serve una lite. Non serve un regolamento di conti. Non serve nemmeno conoscersi. “Ci sono persone – racconta un altro testimone all’Adnkronos – che attraversano la strada e scavalcano per entrare nei giardini Montanelli: la sera qua diventa terra di nessuno”. (di Andrea Persili) 

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