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Medio Oriente, Tajani: “Valutiamo lo stop ai coloni, sulle sanzioni a Ben Gvir serve l’unanimità”

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di Alessio Pisanò

BRUXELLES – “Sulle sanzioni al ministro Ben-Gvir serve l’unanimità; per noi è una priorità per ciò che ha fatto contro cittadini italiani. Valutiamo con interesse la proposta della Commissione europea di sanzionare i prodotti dei coloni”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, mettendo in primo piano la crisi in Cisgiordania nel fare il punto sui principali dossier internazionali a Bruxelles a margine del Consiglio affari esteri a Bruxelles. “Si tratta di una scelta politica, non commerciale, volta a difendere l’integrità territoriale e l’indipendenza della Cisgiordania”, ha spiegato, avvertendo che “l’atteggiamento aggressivo dei coloni mette a repentaglio la strategia ‘due popoli, due Stati'”. Tajani ha poi sottolineato la gravità del quadro geopolitico: “È una situazione complessa su due fronti, quello mediorientale e quello ucraino-russo, entrambi ai nostri confini”.

Sempre sul fronte mediorientale, è stata ribadita la linea italiana sulla sicurezza dei commerci e sulle alleanze nell’area: “Siamo in contatto con i Paesi del Golfo e confermiamo la solidarietà a chi è colpito dagli attacchi dell’Iran. Siamo fermamente contrari a qualsiasi ipotesi di pedaggio per il passaggio a Hormuz, poiché limiterebbe la libertà di navigazione, vitale per l’Italia il cui PIL dipende per il 40% dalle esportazioni”. Tajani ha poi espresso un giudizio molto positivo sulla nomina di Raffaele Fitto come inviato speciale per Cipro, definendolo “la persona più adatta per capacità di mediazione”, e ha confermato il dialogo con l’Arabia Saudita per la strategia ‘due popoli, due Stati’ anche attraverso il confronto interreligioso.

Riguardo al conflitto russo-ucraino, frenata sulle ipotesi di un mediatore europeo: “Non c’è discussione su un eventuale rappresentante Ue finché non si arriva a un cessate il fuoco. Prima debbono parlarsi direttamente Putin e Zelensky, poi si arriverà a un tavolo più ampio dove l’Europa sceglierà un rappresentante che parli a nome di tutti”. Nell’immediato, è arrivato il sì a nuove sanzioni contro Mosca, con l’auspicio di una decisione “in pochi giorni per dare un segnale chiaro alla Federazione Russa”. In conclusione, l’annuncio della partenza per Parigi per il doppio vertice sulla difesa dai missili balistici e sui ‘volenterosi’, ricordando il colloquio con il presidente serbo Vucic: “L’Italia sostiene l’apertura del capitolo 3 per l’adesione della Serbia all’Unione Europea, nel quadro del nostro supporto ai Balcani, a Montenegro e Albania in primis, e poi a Ucraina e Moldavia”.
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