HomeSanitàKennedy Jr. dice che la dieta chetogenica “cura” la schizofrenia

Kennedy Jr. dice che la dieta chetogenica “cura” la schizofrenia

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ROMA – Robert F. Kennedy Jr. ne ha sparata un’altra delle sue. Il ministro della Salute americano ha annunciato che la dieta chetogenica – bistecca, burro, formaggio e carboidrati ridotti al minimo – potrebbe addirittura “curare” la schizofrenia. Una dichiarazione che ha fatto sobbalzare gli psichiatri più delle montagne di grassi saturi nel menu.

Kennedy lo ha detto dal palco del Campidoglio statale in Tennessee, durante il suo tour nazionale per convincere gli americani a “mangiare cibo vero”, slogan che accompagna la riscrittura delle linee guida alimentari federali. Linee guida ora orientate senza troppi pudori verso proteine e grassi, con i carboidrati relegati al ruolo di colpevoli universali. “Ora sappiamo che ciò che mangiamo è la causa principale delle malattie mentali in questo Paese”, ha proclamato, citando un medico di Harvard che avrebbe “curato la schizofrenia con la dieta chetogenica”. Non solo: secondo Kennedy, studi recentissimi mostrerebbero persone “che perdono la diagnosi di disturbo bipolare” semplicemente cambiando alimentazione.

Il riferimento è al lavoro del dottor Christopher Palmer, psichiatra di Harvard, che nel 2019 raccontò due casi clinici di pazienti con schizofrenia entrati in remissione seguendo una dieta chetogenica. Due casi. Senza gruppi di controllo. Palmer e colleghi parlano oggi di “approccio promettente”, non di miracolo. Una sfumatura che Kennedy ha allegramente cancellato.

Le affermazioni sono rimbalzate sui social grazie a MAHA Action, il gruppo che sostiene il progetto “Make America Healthy Again”. Poi, improvvisamente, il post è sparito. Del resto Kennedy non è nuovo a scorciatoie scientifiche: in passato ha messo in discussione il legame tra HIV e AIDS, ha parlato di Covid “etnicamente mirato” e ha insistito sul nesso vaccini-autismo.

La dieta chetogenica, ricordano gli esperti, è composta per oltre il 70% da grassi, con carboidrati ridotti al minimo. È popolare per il dimagrimento, ma non è una passeggiata: è difficile da seguire, elimina intere categorie di alimenti e può aumentare i rischi cardiovascolari.
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