HomeDall'Italia e dal MondoInchiesta arbitri, le 'pretese' dei club nelle intercettazioni di Rocchi

Inchiesta arbitri, le ‘pretese’ dei club nelle intercettazioni di Rocchi

-

(Adnkronos) –
Domande, affermazioni, ma anche ‘pretese’ dei club sulla scelta dei fischietti: è quanto emergerebbe – nell’inchiesta sugli arbitri – da una serie di conversazioni tra Gianluca Rocchi, il designatore autosospeso e indagato per frode sportiva dalla Procura di Milano, e Riccardo Pinzani, ora club referee manager della Lazio, ma fino alla scorsa stagione coordinatore dei rapporti con le società per l’Aia, sentito oggi per tre ore come teste dal pm titolare dell’inchiesta, Maurizio Ascione. 

Un’audizione in cui – a quanto si apprende – a Pinzani (non indagato) sarebbero state fatte domande sul contenuto di quelle intercettazioni, risalenti alla primavera 2025 e riguardanti partite di calcio dello stesso periodo. Se il ruolo di Pinzani per sua stessa natura lo portava a confrontarsi con le società di calcio, che attraverso i loro referee manager legittimamente possono esprimere critiche o al contrario gradimenti per le scelte dei fischietti, diverso era quello di Rocchi. 

Proprio su eventuali rapporti diretti tra il designatore e le società e sull’influenza che le ‘pretese’ di queste ultime avrebbero avuto nella scelta degli arbitri si concentra uno dei filoni dell’inchiesta per frode arbitrale, che ha portato all’autosospensione oltre che di Rocchi del supervisore Var Andrea Gervasoni. L’altro filone riguarda proprio quanto accadeva all’Ibc di Lissone, con le presunte ‘bussate’ al vetro della sala del video assistant referee. Dopo Pinzani e Andrea Butti, responsabile dell’Ufficio competizioni della Lega Serie A, nei prossimi giorni verranno programmate le audizioni di diversi testimoni. Tra le persone che verranno sentite c’è anche Giorgio Schenone, club referee manager dell’Inter. 

POST RECENTI

Morta Maricarmen Abascal: dal suo sfratto è partita la protesta per la casa in Spagna

Il 23 settembre era stata sfrattata dalla sua abitazione a Retiro, dove aveva vissuto per circa 70 anni

7 ottobre, Robi Damelin: “Mio figlio ucciso da un palestinese ma cercai i familiari, non è tutto bianco o nero”

Nel giorno del terzo anniversario degli assalti armati di Hamas nel sud di Israele, che causarono circa 1.200 morti, con l'Agenzia Dire da Giaffa parla Robi Damelin, esponente di Parents Circle - Families Forum, associazione candidata al Premio Nobel per la pace 2026

Cina-Ue, l’Europarlamento chiede unità su investimenti e tecnologia

Approvata la risoluzione promossa dall'eurodeputata del gruppo Renew Hilde Vautmans

Peste in Siberia, il Cremlino smentisce le voci su un possibile secondo caso di contagio

I media stanno diffondendo "informazioni false": lo ha detto oggi il portavoce Dmitrij Peskov. Una richiesta di maggiore condivisione delle informazioni da parte della Russia è stata fatta anche dall'Oms

POST POPOLARI