Roma, 15 apr. (askanews) – “È surreale. Ci impongono un aumento del 6,5% per trasportare il nostro prodotto e, dopo la nostra accettazione forzata, ci comunicano che parte comunque lo sciopero”. Così Sebastiano Fortunato, presidente del Consorzio di Tutela della IGP Pomodoro di Pachino, commenta la nota ricevuta ieri dal Comitato Trasporto Sicilia: fermo totale dell’autotrasporto merci in tutta la regione dalle 23.59 di ieri sera alle 23.59 di sabato 18 aprile.
“Non abbiamo alcuna garanzia di consegna. Il risultato è uno solo: tonnellate di merce marciranno nei magazzini. Così si mette in ginocchio un intero comparto produttivo, quello ortofrutticolo, che vive di tempi strettissimi”, continua Fortunato.
Il presidente sottolinea poi l’ennesimo paradosso sulle date: “il fermo nazionale è previsto dal 20 al 25 aprile. Non si capisce perché la Sicilia anticipi di una settimana, rendendo impossibile trovare soluzioni alternative in tempo utile. Siamo stati avvisati il giorno stesso per la sera. È una condanna”.


