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Il ministro degli Esteri israeliano attacca l’Onu: “Collegata alla campagna di propaganda di Hamas”

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NAPOLI – “C’è una campagna di propaganda di Hamas a cui l’Onu, purtroppo, si è collegata durante questa guerra, accusandoci ripetutamente”. Risponde così il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar ai cronisti che, durante una conferenza stampa a Napoli, a margine dell’undicesima edizione dei Dialoghi mediterranei, gli ricordavano che “le Nazioni Unite hanno accusato il governo di genocidio anche per aver bloccato gli aiuti”. “Le quantità di aiuti che arrivano oggi a Gaza – ha detto il ministro – sono enormi. Quindi, semplicemente, non è vero”. “Abbiamo anche assistito negli ultimi mesi – ha aggiunto – a un calo dei prezzi dei prodotti di base a Gaza, a dimostrazione dell’accessibilità al cibo”.

MINISTRO ESTERI ISRAELE: HAMAS RILASCI IMMEDIATAMENTE OSTAGGI MORTI

“Devono rilasciare anche gli ostaggi morti. Devono farlo. E insistiamo che lo facciano non entro settimane o mesi, ma immediatamente. È molto importante”, ha ribadito il ministro degli Esteri. “Abbiamo avuto un ottimo incontro bilaterale e ho detto al vicepremier Tajani – ha fatto sapere Sa’ar – che Israele è impegnato ad attuare il piano di Trump. Vogliamo che il piano di Trump abbia successo, e agiremo di conseguenza”. Ma il ministro israeliano sostiene di aver riferito a Tajani anche alcune “preoccupazioni”. Prima tra tutte la questione “dei 19 ostaggi morti ancora detenuti da Hamas. Su questo punto, in questo momento c’è una violazione fondamentale dell’accordo”. Sa’ar ha ricordato le “esecuzioni pubbliche di massa perpetrate da Hamas nella Striscia di Gaza. Non sento alcun rumore dalla comunità internazionale. Non sento molte condanne, ma questo dimostra ancora una volta la natura barbarica di Hamas”. “La terza cosa – ha aggiunto – sono le dichiarazioni di Hamas, che non è pronta al disarmo. Il disarmo di Hamas e la smilitarizzazione della Striscia di Gaza, entrambi aspetti essenziali del piano di Trump, devono essere attuati”.

Nell’incontro con Sa’ar, fa sapere la Farnesina, sono stati discussi “gli ultimi sviluppi dopo il cessate il fuoco, e in particolare il rilascio degli ostaggi da parte di Hamas”. Tajani ha confermato che “l’Italia resterà in prima linea nell’attuazione del piano di pace, anche attraverso la sua possibile partecipazione alla forza di stabilizzazione che lavorerà per consolidare il cessate il fuoco e garantire la sicurezza dei popoli israeliano e palestinese”. In questo contesto, il ministro italiano ha ringraziato il collega israeliano per “la collaborazione finora fornita da Israele all’ingresso degli aiuti umanitari di Food For Gaza e alle nostre operazioni di evacuazione di gazawi, inclusi 196 pazienti bisognosi di cure”. Tajani ha infine auspicato che “le Autorità israeliane possano garantire il pieno ripristino dei flussi umanitari, in collaborazione con le Nazioni Unite, destinati alla popolazione della Striscia”. Tajani e Saar hanno concordato di “mantenere uno stretto dialogo e collaborazione nell’attuale fase post-bellica e di ricostruzione”.

MINISTRO ISRAELE A OMOLOGA PALESTINA: BASTA INCORAGGIARE TERRORISMO

“Consiglierei al ministro palestinese di fare due cose molto importanti. La prima: l’Autorità Nazionale Palestinese deve smettere di incoraggiare il terrorismo. La seconda: deve fermare l’incitamento al terrorismo nel sistema educativo, nelle moschee, nei media”. È il messaggio che il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar lancia alla sua omologa dell’Anp Varsen Aghabekian.
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