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I live di Kanye West nel Regno Unito diventano un caso politico: critiche al rapper, accusato in passato di antisemitismo

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ROMA – Kanye West al centro delle polemiche nel Regno Unito. Il rapper, oggi noto anche come Ye, il prossimo luglio dovrebbe partecipare al Wireless Festival di Londra come headliner in tutte e tre le serate, ma la sua partecipazione è oggi messa in dubbio. Il motivo? Le dichiarazioni controverse rilasciate negli ultimi anni dall’artista, commenti antisemiti che hanno provocato forti reazioni in tutta Europa. Ciliegina sulla torta il brano “Heil Hitler”, poi rimosso dalle piattaforme. Come conseguenza diretta, gli sponsor Pepsi e Diageo hanno deciso di ritirarsi proprio a causa della sua presenza.

KEIR STARMER: “PROFONDAMENTE PREOCCUPANTE SIA STATO INGAGGIATO”

Il primo ministro Keir Starmer, al The Sun, ha sottolineato come fosse “profondamente preoccupante che Kanye West sia stato ingaggiato per esibirsi al Wireless Festival nonostante le sue precedenti dichiarazioni antisemite e la sua esaltazione del nazismo”. Il premier ha aggiunto: “L’antisemitismo in qualsiasi forma è abominevole e deve essere contrastato con chiarezza e fermezza ovunque si manifesti. Ognuno di noi ha la responsabilità di garantire che la Gran Bretagna sia un luogo in cui gli ebrei si sentano al sicuro”. La questione si è presto trasformata in un caso anche politico. E, come scrive Bbc, i ministri starebbero valutando la possibilità di non concedere il permesso di ingresso nel Paese al rapper.

L’associazione Campaign Against Antisemitism ha commentato sui social: “Il Primo Ministro ha ragione a essere profondamente preoccupato che il Wireless Festival voglia dare risalto a qualcuno la cui intolleranza antiebraica è arrivata al punto di registrare un brano intitolato ‘Heil Hitler’ meno di un anno fa. Ma il Primo Ministro non è uno spettatore passivo. Il governo può vietare l’ingresso nel Regno Unito a chiunque non sia cittadino e la cui presenza non sia ‘favorevole al bene pubblico’”.

“Ha più seguaci di quanti siano gli ebrei sulla Terra, quindi la sua istigazione ha un impatto enorme- ha proseguito l’associazione-. È deludente che ci si sia affrettati a invitare qualcuno che fino a poco tempo fa diffondeva teorie del complotto, venerazione per Hitler e menzogne ​​bigotte, persino su uno dei palchi dei festival più importanti del Regno Unito. Il suo ciclo di scuse e ricadute è diventato una routine, e non ci resta che aspettare per vedere se questa volta sarà diverso. La cosa degna di nota è che le ultime scuse sono arrivate alla vigilia dell’uscita di un nuovo album. Se rimarrà sulla retta via e si impegnerà maggiormente per rimediare, tanto meglio, ma se tornerà alle sue vecchie abitudini, questi locali, incluso Wireless, avranno molto di cui rispondere”.

LE SCUSE DI KANYE WEST

E, infatti a nulla sono bastate le scuse di Ye negli anni per placare gli animi. West, lo scorso gennaio, ha scritto una lettera di scuse pubblicata a tutta pagina sul Wall Street Journal, affermando di non essere “nazista né antisemita” e di essere “profondamente dispiaciuto”. Il rapper ha attribuito parte del suo comportamento ai problemi di salute mentale, sottolineando la sua volontà di voler cambiare. In passato si è anche scusato direttamente con la comunità ebraica.

Il 48enne ha, infine, commentato le ultime polemiche sul Wireless Festival e, in una nota, ha fatto sapere: “Ho seguito con interesse le discussioni su Wireless e voglio intervenire direttamente. Il mio unico obiettivo è venire a Londra e presentare uno spettacolo che porti cambiamento, unità, pace e amore attraverso la mia musica”.

E ha proposto: “Sarei grato per l’opportunità di incontrare di persona i membri della comunità ebraica nel Regno Unito, per ascoltarli. So che le parole non bastano: dovrò dimostrare il cambiamento con i fatti. Se siete aperti al dialogo, io sono qui. Con affetto, Ye, precedentemente noto come Kanye West”.

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