I giapponesi non amano la divisa: reclutamento esercito va male

AttualitàI giapponesi non amano la divisa: reclutamento esercito va male

Nel 2023 ricoperto solo il 51% dei posti
Roma, 10 lug. (askanews) – Le Forze di Autodifesa del Giappone, cioè le forze armate nipponiche, vivono una crisi di vocazioni. Secondo quanto ha riferito il ministero della Difesa di Tokyo, il reclutamento per l’anno fiscale 2023, finito ad aprile, è riuscito a intercettare solo 9.959 nuovi membri, cioè il 51% del fabbisogno.
Infatti i comandi giapponesi avevano bisogno di reclutare 19.598 persone per coprire l’intero organico previsto. In particolare, i gradi inferiori vedono ricoperto non più del 30% del target previsto.
“Dobbiamo considerare prontamente misure per rafforzare la base umana necessaria a potenziare fondamentalmente le nostre capacità di difesa,” ha dichiarato Makoto Oniki, viceministro alla difesa e capo del comitato per aumentare il reclutamento.
Per ridurre i deficit nel reclutamento, il Ministero della Difesa prenderà in considerazione il miglioramento della retribuzione e dei benefit per rendere i lavori nelle SDF più attraenti. Potrebbe anche semplificare e automatizzare più compiti tramite l’intelligenza artificiale e attingere al personale in pensione e al settore privato.
Il governo ha dichiarato che non aumenterà il totale del personale delle SDF, che è di circa 247.000 unità, entro la fine dell’anno fiscale 2027.

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