ROMA – A pochi giorni dall’uccisione di un immigrato messicano avvenuta a Houston, oggi un’altra operazione degli agenti dell’Ice è culminata in una sparatoria mortale a Biddeford nel Maine. Stando a quanto riportano i media l’incidente si sarebbe verificato intorno alle ore 7:20 in un’area residenziale e commerciale a circa 15 miglia a sud di Portland.
Secondo le testimonianze dei residenti, un suv avrebbe intercettato e speronato una berlina Kia bianca. Due agenti federali avrebbero circondato il veicolo con le armi spianate e, dopo aver gridato alcuni ordini avrebbero esploso diversi colpi verso il parabrezza dal lato conducente.
Ryan Fecteau, speaker della Camera, su Facebook ha scritto: “Questa mattina si è verificata una sparatoria a Biddeford. Una persona è stata uccisa. L’ICE era coinvolto. La Polizia di Stato e il Dipartimento di Pubblica Sicurezza sono ora sul posto per raccogliere dettagli e si attende che indaghi anche l’FBI”.
Le coalizioni locali per i diritti civili, tra cui Project Relief Maine e la Maine Immigrants’ Rights Coalition, hanno identificato la vittima come un cittadino colombiano di 26 anni, da tempo residente nella zona. Il giovane era in possesso di un codice di previdenza sociale (Social Security Number) e di un regolare permesso di soggiorno.
Una situazione che contrasta con le prime ricostruzioni fornite dal Dipartimento della Sicurezza Interna (DHS). Il Segretario Markwayne Mullin ha infatti riferito al senatore Angus King che sulla vittima pendeva un provvedimento amministrativo di espulsione. Un circuito burocratico che mette in luce una falla dell’ordinamento migratorio statunitense, dove spesso manca la sincronizzazione tra le banche dati per l’impiego civile e i sistemi informativi dell’ICE dedicati ai rimpatri.
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