ROMA – Il conflitto israelo-americano contro l’Iran ha ampiamente superato i confini nazionali allargandosi a macchia d’olio in tutto il Medio Oriente. Ieri sera le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato di aver chiuso lo Stretto di Hormuz e che l’esercito avrebbe dato fuoco a qualsiasi nave che tentasse di passare, notizia poi smentita. Intanto questa mattina l’Idf ha fatto sapere che sono in corso attacchi simultanei mirati contro obiettivi militari a Teheran e Beirut. I soldati israeliani hanno avviato operazioni di terra nel Libano meridionale posizionandosi in diversi punti vicino alla zona di confine. “Stiamo conducendo attacchi mirati contro le infrastrutture terroristiche di Hezbollah. Hezbollah ha scelto di attaccare Israele per conto del regime iraniano e dovrà pagare le conseguenze delle sue azioni”, scrive l’Idf su X. Durante gli attacchi, l’Isna (Iranian Students News Agency) ha fatto sapere questa mattina che è stata colpita anche parte della sede centrale della tv Irib a Teheran, ma il segnale non è stato compromesso.
Sul fronte avversario, colpita da droni l’ambasciata statunitense a Riad, che ha chiuso temporaneamente. Il Dipartimento di Stato americano ha ordinato a tutto il personale che non svolge incarichi di emergenza di lasciare l’Iraq, il Bahrein e la Giordania.
Su Truth Donald Trump, che ieri ha parlato per la prima volta pubblicamente del conflitto in atto, ha affermato che “le scorte di munizioni degli Stati Uniti, di livello medio e medio-alto, non sono mai state così elevate o migliori (…)abbiamo una scorta praticamente illimitata di queste armi. Le guerre possono essere combattute “per sempre”, e con grande successo, usando solo queste scorte (che sono migliori delle migliori armi di altri paesi!)”. Poi il presidente attacca il suo predecessore: “Molte altre armi di alta qualità sono immagazzinate per noi nei paesi periferici. Il sonnolento Joe Biden ha speso tutto il suo tempo e i soldi del nostro Paese, DANDO tutto a P.T. Barnum (Zelenskyy!) dell’Ucraina – per un valore di centinaia di miliardi di dollari – E, mentre ha regalato così tanto di fascia altissima (GRATIS!), non si è preoccupato di sostituirlo. Fortunatamente, ho ricostruito l’esercito durante il mio primo mandato e continuo a farlo. Gli Stati Uniti sono riforniti e pronti a VINCERE, ALLA GRANDE!!!”.
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