(Photo credits Agence de presse sénégalaise)
ROMA – ‘Arte, recupero e ambiente’ è il titolo di una mostra al Grand Théâtre national Doudou Ndiaye Rose di Dakar, in Senegal, per richiamare l’attenzione dei cittadini sull’importanza di rispettare la natura che ci circonda, riciclando ma anche dando nuova vita agli oggetti. “Volevamo sensibilizzare i nostri concittadini sulla necessità di preservare l’ecosistema, in particolare dall’erosione costiera che minaccia la nostra città”, ha spiegato all’Agence de presse sénégalaise (Aps) l’artista Ahmed Sakhir Ndoye, che con il collega Abdoulaye Thiaw ha realiggiato il progetto, col sostegno del collettivo ‘Aiguilledafrik’. La mostra si compone di installazioni, anche animate, interamente realizzate con materiali di scarto come vestiti, lamiere, buste e oggetti di plastica, con l’obiettivo di creare un percorso immersivo che sappia esprimere i valori dell’ecologia attraverso il linguaggio dell’arte. Nel corso dell’inaugurazione di ieri, Sakhir Ndoye ha aggiunto: “Ciò che alcuni considerano uno scarto è per noi un materiale nobile, l’oro artistico. È una lotta culturale per la tutela dell’ambiente”. E allora farfalle e palme prendono vita da relitti metallici, così come una zanzara gigante, realizzata in omaggio alla lotta contro la malaria. “Quest’arte in movimento, che unisce elettronica e metallurgia, vuole anche dimostrare che l’Africa pensa, crea e innova” ha detto ancora all’Aps Thiaw, evidenziando che “nessun popolo detiene il monopolio dell’intelligenza e della bellezza. Anche l’Africa ha artisti che meritano riconoscimento e dialogo su scala globale”.
CINQUE MILIONI DI SACCHETTI DI PLASTICA AL GIORNO
Fonti di stampa senegalese osservano che solo nella capitale Dakar vengono gettati via 5 milioni di sacchetti di plastica al giorno. La mostra ha preso il via ieri, due giorni dopo la presentazione di un rapporto di Greenpeace Senegal che avverte che la maggior parte dell’inquinamento ambientale nel Paese è legato alla dispersione delle bustine di plastica monouso per l’acqua, usate al posto delle bottigliette monouso. Alla presentazione del report ha partecipato anche il giurista Abdoulaye Kassé, in rappresentanza del ministero dell’Ambiente e della transizione ecologica. Kassé ha detto che in Senegal la lotta alla plastica è ostacolata dalla mancata attuazione della legge del 2020 che determina la prevenzione della produzione e dell’uso della plastica, e la sua riduzione rispetto all’incidenza nell’ambiente. Questo, ha spiegato il giurista, avviene perché manca ancora il decreto attuativo della norma, a cui l’esecutivo “sta lavorando con tutti gli attori coinvolti. La volontà politica c’è”, ha assicurato Kassé, così come la determinazione ad “ascoltare gli interessi di tutti”. E sarebbe questo il motivo per cui il decreto tarda ad arrivare.Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it


