ROMA – “Oggi abbiamo avuto una bellissima notizia, è nata Silvia. Silvia è una bimba nata da mamma Gazawi, una famiglia Gazawi che abbiamo accolto con un corridoio umanitario grazie alla collaborazione della Comunità di Sant’Egidio, accolta dall’Umbria, dalla nostra sanità, dalla nostra accoglienza. La mamma era incinta quando è riuscita a fuggire da Gaza tramite un corridoio umanitario e questa nascita di oggi ci riporta la speranza. Se questa bambina fosse stata nell’inferno di Gaza oggi non sapremmo se avrebbe potuto vedere la luce. Ma luce l’ha vista, l’ha vista in Umbria, ecco perché la speranza che la pace trionfi non può e non deve mai abbandonarci”. Ad annunciarlo è Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria e già sindaca di Assisi, intervistata dall’Agenzia DIRE a margine della conferenza stampa “San Francesco, un’esplosione di vita”, con la presentazione delle attività del Comitato nazionale per l’VIII centenario (1226-2026) della morte di San Francesco d’Assisi, che si è svolta nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio a Roma.
Proprio in queste ore a largo delle coste di Gaza, la Flotilla è stata bloccata dal Governo di Israele. Proietti ricorda che a proposito della questione palestinese “la Regione Umbria si è espressa nel suo massimo consesso, nell’Assemblea legislativa, con una mozione a favore dell’operazione umanitaria della Flotilla, a difesa di tutti gli attivisti e anche per la richiesta del riconoscimento dello Stato di Palestina. È una richiesta che abbiamo fatto da tempo e la facevo anche quando ero sindaco di Assisi, perché è una richiesta che difende i diritti umani, che apre i corridoi umanitari”.
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