HomeAttualitàAvvistati 11 cadaveri di migranti nel Mediterraneo

Avvistati 11 cadaveri di migranti nel Mediterraneo

-

Milano, 17 ago. (askanews) – Oggi, durante un volo di monitoraggio sul Mediterraneo centrale, l’equipaggio di Albatross, l’aereo di monitoraggio gestito congiuntamente da Sos Mediterranee e dall’Humanitarian Pilots Initiative (HPI), ha assistito a una scena straziante: i corpi di 11 persone che galleggiavano in mare, in avanzato stato di decomposizione. Mentre l’aereo volava a quota più bassa, l’equipaggio è riuscito a distinguere ulteriori dettagli: alcuni dei corpi indossavano ancora i vestiti, altri galleggiavano grazie a camere d’aria di pneumatici. Lo rende noto l’ong Sos Mediterranee.

“Sebbene le circostanze e il momento esatto del naufragio rimangano sconosciuti, questa testimonianza è un duro promemoria delle conseguenze umane delle politiche letali dell’Europa, improntate all’indifferenza e alla deterrenza a tutti i costi – sottolinea l’ong -. Si aggiunge al bilancio sempre più pesante delle vite perse su questa rotta, dove, secondo l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), dall’inizio dell’anno sono morte o sono scomparse almeno 872 persone – un aumento del 24% rispetto allo stesso periodo del 2025, quando erano stati documentati almeno 702 decessi. Queste morti non sono tragici incidenti, ma il risultato prevedibile di scelte politiche deliberate”.

Per l’ong non ci sono dubbi: “Da oltre un decennio, gli Stati membri dell’UE si sono sottratti alle proprie responsabilità in materia di ricerca e soccorso in mare, ostacolando e criminalizzando sistematicamente le operazioni di soccorso condotte da civili. Allo stesso tempo, il continuo sostegno alla Guardia Costiera libica, compresa la fornitura di risorse, formazione e attrezzature, ha reso la traversata via mare un viaggio molto più rischioso per chi tenta di intraprenderla”.

“Il numero di persone che arrivano in Europa attraverso il Mediterraneo centrale è diminuito, ma una percentuale maggiore perde la vita lungo il percorso – sottolinea ancora Sos Mediterranee -. Il numero di persone che arrivano in Italia è sceso del 56%, un dato spesso sottolineato dal governo italiano come prova del successo delle sue politiche migratorie. Ma il calo degli arrivi non ha reso la traversata più sicura: il tasso di mortalità stimato si attesta ora a quasi il 3%, il che significa che circa una persona muore o scompare ogni 35 che tentano la traversata. Queste cifre dimostrano che un minor numero di partenze non ha comportato un minor numero di morti, ma piuttosto un rischio crescente per la vita di coloro che continuano a intraprendere il viaggio”.

POST RECENTI

Ucraina, Zelensky: sono disposto a incontrare Putin al G20 di dicembre a Miami

Roma, 12 set. (askanews) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è detto disposto a incontrare il presidente russo Vladimir Putin durante il vertice del...

Milano, Tajani lancia Perego candidato sindaco: è l’uomo giusto

Roma, 12 set. (askanews) – Matteo Perego di Cremnago è "l’uomo giusto al momento giusto per permettere a Milano di fare un salto di qualità"....

Milano, Tajani lancia Perego candidato sindaco: è l’uomo giusto

Roma, 12 set. (askanews) – Matteo Perego di Cremnago è "l’uomo giusto al momento giusto per permettere a Milano di fare un salto di qualità"....

Trump: “La guerra in Iran finirà dopo le elezioni di midterm”

Roma, 12 set. (askanews) – Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato di ritenere che la guerra con l’Iran terminerà dopo le elezioni di metà...

POST POPOLARI