ROMA – Arianna Meloni dice da piccole, lei e la sorella Giorgia, erano “Pestifere. Sveglie. Curiose. Agitate. Capaci di guai grossi: abbiamo rischiato varie volte la vita. E fatto scherzi bruttini”. La Presidente del Consiglio una volta “rischiò di affogare. E a papà una volta lanciammo in acqua un sasso dalla barca e dissi che Giorgia stava annegando”. E diedero fuoco a una casa: “Mia sorella dice che fui io. Io penso fu lei. Nascondemmo candele sotto le coperte per fare una festicciola. La casa fu distrutta e da Roma Nord dovemmo andare alla Garbatella”.
Arianna Meloni parla al Corriere della Sera, e si prende il merito dell’entrata in politica della sorella: “Io ero più grandina e più ribelle, Giorgia più studiosa. Discutevamo. Poi vidi nella metro dei ragazzi del Fronte della Gioventù aggrediti da un centro sociale. Fu l’inizio. In Italia non c’è mai stata una donna capo del governo. E ci arriva per merito. Nessuno ci ha mai regalato niente”.
Dice che “la Flotilla sa che non potrà portare aiuti: strumentalizza i morti a Gaza, è vergognoso. Queste iniziative creano tragedie come il ragazzo ucciso a soli 31 anni negli Usa perché voleva portare avanti le proprie idee”.
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it


